I computer tornano ad essere utili! Lo smartworking in Italia è quadruplicato

In tre settimane di Coronavrus lo smatworking in Italia è quadruplicato, milioni di persone lavorano nella propria abitazione utilizzando un personal computer

Coronavirus, smartworking obbligatorio per tutti ma ad 11 milioni di italiani manca la connessione
Coronavirus, smartworking obbligatorio per tutti ma ad 11 milioni di italiani manca la connessione. Di Milena Gabanelli e Rita Querzè

Nel suo DataRoom di lunedì 16 marzo 2020 la giornalista Gabanelli ci racconta di Telelavoro, smartworking e lavoro agile

Dall’articolo della Gabanelli , che vi invitiamo a leggere per intero

“Prima dell’emergenza Coronavirus a lavorare da casa in Italia erano in 570 mila, il 2% dei dipendenti, contro il 20,2 % del Regno Unito, il 16,6% della Francia e l’8,6% della Germania…”

Con il  diffondersi dell’epidemia , mentre un numero sempre maggiore di lavoratori veniva tenuto a casa, crescevano gli adattamenti per un qualche tipo di lavoro a casa.

Numeri che crescono di giorno in giorno: i maggiori operatori telefonici segnalano che il traffico dati sulle linee fisse è aumentato in media del 20% con picchi del 50%.

Oggi l’emergenza ha costretto buona parte dei lavoratori a passare tutti rapidamente in smartworking, ma in realtà è un telelavoro.

E l’Italia fa  i conti con l’arretratezza tecnologica di tante aziende e un problema su tutti: in molte parti del Paese la connessione non tiene o non c’è.

La banda larga ultraveloce

  • In Italia  raggiunge il 24% della popolazione
  • la media europea è del 60%
  • Poi ci sono le «aree bianche»  In pratica più di 11 milioni di residenti in quelle aree restano scoperti.

Anche dove c’è una buona connessione, l’operatività è spesso ostacolata dall’arretratezza tecnologica di molte aziende e da una mentalità poco aperta all’innovazione.

Ma adesso il Coronavirus ha sbloccato tutto, ha consentito a tutti i dipendenti della Pa di lavorare da casa anche usando il proprio computer, purché non si aumentino i costi per gli uffici pubblici….leggi l’articolo